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Ordinanza Sindacale n. 20/2013

Ordinanza n° 20
del 22/05/2013


Oggetto: Prescrizione in materia di antincendio boschivo/campestre e di igiene urbana ed ambientale.

IL SINDACO

Considerato che con l’approssimarsi della stagione estiva la presenza di rovi, sterpaglie, materiale secco, residui colturali e altri rifiuti infiammabili prospicienti la sede stradale
costituiscono causa di elevato rischio di incendio;
Ritenuto necessario di procedere all’attuazione di un programma di prevenzione e lotta contro il rischio di incendi che mettono a pregiudizio l’incolumità delle persone e l’integrità dell’ambiente;
Ravvisata la necessità di adottare misure incisive, a salvaguardia dell’incolumità pubblica, a tutela dell’ambiente, che prevengano concretamente il rischio di incendi le cui conseguenze
possono assumere contenuti drammatici per le persone e le cose;
Considerato pertanto necessario adottare il presente provvedimento che, conformandosi alle prescrizioni regionali antincendio, impartisca direttive chiare per la prevenzione e la protezione dagli incendi;

Vista la Legge Quadro in materia di incendi boschivi n°353 del 21/11/2000;
Visto il Piano regionale AIB 2012 della Regione Campania: "Piano Regionale per la Programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi
2012", approvato con Delibera di Giunta n. 364 del 17.07.2012;
Richiamato l’art. 7 bis del T. U. 267/2000 ad oggetto sanzioni amministrative, come introdotto e modificato dalla Legge 16 gennaio 2003, n°3 e dal D. L. 31 marzo 2003 n°50;
Visto le Leggi Vigenti ed in particolare il D.Lgs. n° 267 del 18 agosto 2000 artt. 50 e 54;

O R D I N A

a) E' fatto obbligo, ai proprietari e/o conduttori di aree incolte o abbandonate ricadenti in zone arborate o cespugliate, in zone prettamente agricole, in terreni in genere non
edificati; ai responsabili di cantieri edili attivi con concessione edilizia rilasciata dalla competente autorità, ove le condizioni dei luoghi lo richiedano; ai proprietari di villette e
agli amministratori di stabili con annesse aree a verde in precario stato di manutenzione di procedere a propria cura e spese, entro e non oltre il 30 MAGGIO dell’anno 2013, alla
ripulitura di tali terreni da stoppie, frasche, cespugli, arbusti e residui di coltivazione; al taglio di siepi vive, erbe e rami che si protendono sul ciglio stradale; allo sgombero da
detriti, immondizie, materiali putrescibili e quant'altro possa essere veicolo di incendio.

b) E' fatto altresì obbligo, a tutti i Soggetti sopra indicati, di provvedere, durante il periodo dal 01 maggio al 30 settembre di ogni anno (salvo eventuali ragioni dettate da
esigenze riconducibili al perdurare di condizioni di siccità o di pericoli di incendio) al mantenimento delle relative a r e e i n condizioni tali (recinzione) da impedire tanto il
proliferare di erbacce, sterpaglie e altre forme di vegetazione spontanea, quanto l'immissione di rifiuti di qualsiasi specie, sempre al fine di garantirne la sicurezza
antincendio.

c) Nel periodo compreso tra il 01 maggio al 30 settembre di ogni anno, è fatto divieto, in corrispondenza o in prossimità di terreni agricoli, aree arborate o cespugliate,
nonché lungo le strade e, in genere, in tutte le altre aree sopra indicate, di accendere fuochi, usare apparecchi a fiamma libera o elettrici che producono
faville, compiere ogni altra operazione che possa generare fiamma libera.

d) I concessionari di impianti esterni di GPL e gasolio, in serbatoi fissi, per uso domestico, hanno l'obbligo di mantenere sgombra e priva di vegetazione l'area
circostante al serbatoio per un raggio non inferiore a mt. 5,00, fatte salve disposizioni che impongono maggiori distanze.

e) Gli interventi di pulitura di cui al punto a) devono in genere essere estesi a tutta l'area interessata, compresi i cigli stradali (o i margini dei marciapiedi)
fronteggianti la proprietà ed eventuali scarpate. Tuttavia, ferma restando la pulizia dei cigli stradali e delle scarpate, e la responsabilità in capo ai soggetti di cui
sopra di attivare tutti gli accorgimenti atti a scongiurare l'innesco di incendi radenti, nei terreni di estensione superiore a mq 3.000 (tremila), e qualora le relative
dimensioni lo consentano, è ammessa, in sostituzione della pulizia dell'intera area, l'apertura di viali parafuoco distanti almeno metri 6,00 (sei) dal confine con le
proprietà limitrofe al terreno, da estendere a metri 10,00 (dieci) in corrispondenza dei confini su strada (anche se trattasi di strade vicinali, traverse, etc.) e dei
confini in prossimità di alberi di alto fusto posti a distanza inferiore a mt 3.00, di fabbricati posti a distanza inferiore a mt 5,00 e di serbatoi di GPL o di altre
sostanze infiammabili.

f) Resta fermo l'obbligo, anche al di fuori del periodo previsto ( dal 1° maggio al 30 settembre), del mantenimento della pulizia dei terreni dai rischi di natura igienicosanitaria.

g) Il materiale di risulta derivante dalla ripulitura dei terreni e/o dalla realizzazione dei viali parafuoco, dovrà essere adeguatamente smaltito (con esclusione
categorica del suo abbandono all'interno della st essa area o al di fuori di essa, a pena dell' applicazione delle sanzioni di legge di cui al Decreto Legislativo n.152/06) mediante conferimento differenziato presso appositi centri.

h) Nel caso di aree intestate a più proprietari, gli obblighi di cui al punto a) e le modalità di cui al punto e) fanno carico a ciascuno di essi, in caso di inadempienza si procederà all'applicazione individuale delle relative sanzioni ed implicazioni penali di cui alla lettera i).

i) A carico dei Soggetti inadempienti individuati alla lettera a) e h), saranno applicate,in base ai relativi procedimenti amministrativi avviati dal Comando di
Polizia Municipale e con le modalità di cui all'art. 16 della Legge 24/1 1/1981 n. 689, le seguenti sanzioni:

1) in caso di mancata ripulitura dei terreni da stoppie, frasche, cespugli, arbusti e residui di coltivazione, entro il termine assegnato, si applicherà la sanzione
amministrativa pecuniaria di € 50,00 in conformità all'art. 7 bis del D. Lgs. 267/2000 (doppio del minimo della somma all'uopo prevista);

2) in caso di accertata inottemperanza alle direttive di cui all'art. a) della presente ordinanza, assimilando ciò all'abbandono o deposito di rifiuti
pericolosi, sanzione amministrativa pecuniaria di € 210,00 ai sensi dell'art. 255 del D.L.vo n. 152/06 (doppio del minimo della somma all'uopo prevista), e
contestuale informativa alla Prefettura di Napoli ed all'Autorità Giudiziaria (art. 50 C.P., nonché art. 449 C.P. s e è stato cagionato incendio colposo) per i
successivi provvedimenti consequenziali, oltre all'intervento sostitutivo dell'Ente, in danno economico dei Soggetti inadempienti, ove sia valutato il
grave pregiudizio per la pubblica incolumità;

3) in caso di inottemperanza univoca ai dettami di cui alla lettera a) (mancata recinzione) non gravata da immissione di rifiuti pericolosi, sarà applicata la
sanzione di cui alla precedente punto 1;

4) in caso di mancata rimozione di siepi, erbe e rami che si protendono sulla sede o sul ciglio di strade adibite al pubblico transito (ivi compresi i bordi dei
marciapiedi), sanzione pecuniaria amministrativa di € 168,00 ai sensi dell'art. 29 del Codice della Strada, così aggiornata in applicazione del D.L.vo n. 285
del 30/04/1992;

5) in caso di accertata esecuzione di azioni e attività determinanti anche solo potenzialmente l'innesco di incendio durante il periodo di cui al comma 4°
dell'art. 1, sanzione amministrativa non inferiore ad € 1.032,00 e non superiore ad € 10.329,00 ai sensi dell'art.10 della Legge n. 353 del
21/11/2000, salvo quant'altro previsto in materia penale, specie nell'eventualità di procurato incendio.

L'abbandono di rifiuti nelle predette aree resta disciplinato dalla norma di cui alla parte IV del Decreto Legislativo n.152/06, i quali, se accertati, devono essere rimossi
prima della recinzione del fondo, ai sensi dell'art.192 del predetto Decreto Legislativo.
Gli inadempienti saranno responsabili, civilmente e penalmente, dei danni che si dovessero verificare a seguito di incendi, a persone e/o beni mobili e immobili per
l'inosservanza della presente Ordinanza ai sensi degli artt. 449 e 650 C. P.

La presente Ordinanza è immediatamente eseguibile ed ha validità fino al 30/09/2013, salvo eventuali ragioni dettate da esigenze riconducibili al perdurare di
condizioni di siccità o di pericoli di incendio, fermo l'obbligo, anche al di fuori del periodo previsto alla lettera a), del mantenimento della pulizia dei terreni dai rischi di natura
igienico-sanitaria.

La presente ordinanza è resa pubblica mediante affissione all’Albo Pretorio Comunale sul sito istituzionale dell’Ente ed è immediatamente esecutiva.

Copia della presente ordinanza sarà inoltre trasmessa:
alla Prefettura di Napoli – Ufficio Territoriale del Governo;
al Comando Provinciale VV.FF. di Napoli;
al locale Comando di Polizia Municipale;
al Comando Corpo Forestale dello Stato;
al Comando Stazione Carabinieri di Brusciano (NA);
al Commissariato di Polizia di Stato di Acerra (NA).

Il Comando di Polizia Municipale, nonché tutti i soggetti istituzionalmente preposti, sono incaricati della sorveglianza e dell’esecuzione del presente provvedimento.
Contro il presente provvedimento può essere proposto, entro 60 giorni dalla sua pubblicazione all’Albo Pretorio, ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale Campania
di Napoli o, in alternativa, entro 120 giorni dalla pubblicazione, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

Dalla Casa Comunale

Il Sindaco
Felice Di Maiolo