Cosa fa
L'Organismo Straordinario di Liquidazione (OSL) è l'organismo, nominato con Decreto del Presidente della Repubblica, incaricato di provvedere al ripiano dell'indebitamento pregresso a seguito della dichiarazione di dissesto finanziario del Comune. La sua istituzione è regolata dal D.Lgs. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali - TUEL).
L'OSL ha competenza esclusiva sui fatti e sui debiti formatisi entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello dell'ipotesi di bilancio riequilibrato. Questo organo opera con completa autonomia decisionale e gestionale rispetto agli organi istituzionali dell'Ente (Sindaco, Giunta, Consiglio Comunale), i quali mantengono unicamente la competenza per l'amministrazione e la gestione corrente.
Compiti e Funzioni
Le attività assegnate all'OSL si articolano nelle seguenti fasi:
- Accertamento della massa passiva: rilevazione e determinazione di tutti i debiti, sia di bilancio che fuori bilancio, contratti dall'Ente in data antecedente al periodo di competenza dell'OSL.
- Valutazione delle istanze: ricezione e istruttoria delle domande di ammissione alla massa passiva presentate dai creditori.
- Acquisizione della massa attiva: reperimento delle risorse finanziarie necessarie alla copertura dei debiti. Questo avviene tramite l'acquisizione di residui attivi, l'eventuale alienazione di beni del patrimonio disponibile del Comune o l'attivazione di mutui statali specifici.
- Piano di liquidazione: predisposizione del piano di rilevazione della massa passiva e formulazione di proposte transattive ai creditori ammessi (che prevedono normalmente il pagamento di una percentuale del credito vantato in cambio della rinuncia ad ulteriori pretese).
- Pagamento dei creditori: erogazione materiale delle somme ai soggetti che hanno accettato la proposta transattiva e adozione del piano di estinzione definitivo delle passività.
- Rendiconto finale: redazione e approvazione del documento contabile di chiusura della gestione liquidatoria, da trasmettere agli organi di controllo centrali (Ministero dell'Interno e Corte dei Conti).